lunedì 30 aprile 2012

Il trailer di Hunger, ora nelle sale


Con un ritardo di ben 4 anni, sulla scia di Shame è arrivato nei cinema italiani anche Hunger, primo film diretto dall'artista visuale Steve McQueen che ha ottenuto la Caméra d’Or per la miglior opera prima al 61° Festival di Cannes.
Protagonista anche di questa pellicola è l'eccezionale Michael Fassbender, qui nei panni di Bobby Sands, attivista pro-IRA la cui intera storia si può leggere qui.


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martedì 24 aprile 2012

Novità da Blockbuster. Cosa vedere e cosa no

Da vedere

Hunger
di Steve McQueen
con Michael Fassbender, Liam Cunningham, Stuart Graham
Drammatico, 96 min., Gran Bretagna, Iralanda, 2008
****

La costruzione delle scene esalta la vicenda carceraria di Bobby Sands, leader dell’IRA, che giunse alla morte in seguito ad uno sciopero della fame. Perché lo fece? McQueen lo spiega grazie alla prova estrema ed estremamente fisica di un Fassbender in stato di grazia e alle geometrie rese da magnifiche inquadrature che sono il correlativo oggettivo dell’oppressione carceraria. In uscita nelle sale italiane in questi giorni. Da non perdere.

La Talpa
di Tomas Alfredson
con Gary Oldman, Colin Firth, Kathy Burke, David Dencik
Spionaggio, 127 min., Gran Bretagna, Francia, Germania, 2011
***1/2

Tecnicamente impeccabile, delicato nella sua perfezione e ottimamente recitato, questo film ci fa venire in mente opere recenti come Munich (S. Spielberg, 2005) e Le vite degli altri (F. H. von Donnersmarck, 2005). La talpa regge indubbiamente il confronto ma la storia, da ricostruire (come si conviene per un film di questo tipo), è fin troppo ingarbugliata nella sua sostanziale semplicità. Ce ne ricorderemo come di un magistrale esercizio di stile.

domenica 15 aprile 2012

Nuova recensione Cineland. A Simple Life di A. Hui

A Simple Life
di Ann Hui
con Andy Lau, Deanie Ip, Wang Fuli, Quin Hailu
Drammatico, 117 min., Hong Kong, 2011

Da sessant’anni, e per ben quattro generazioni, Ah Tao è l’amah (la domestica) di una famiglia di Hong Kong. Eccellente cuoca e provetta “padrona di casa”, Ah Tao ritrova Roger, figlio primogenito del padrone ormai defunto, dopo il ritorno di quest’ultimo dagli Usa. L’infarto subito dalla domestica farà in modo che Roger possa ripagare la sua “madrina” di tutto quello che negli anni lei ha fatto per lui, in un crescendo di reciproco affetto e riconoscenza.

Ann Hui colpisce con una storia sorprendente, profonda, delicata, complessa nella definizione della galleria dei personaggi che popolano l’opera e nella costruzione delle scene. Ogni movimento, e con esso ogni espressione (anche la meno percettibile), viene valorizzato dalla macchina da presa, tratteggiando e riempiendo di significato una realtà sociale che non è più solo quella dell’oriente, ma che si caratterizza per un alto grado di universalità.

Questo haiku in immagini ci fa dunque tornare alla mente Departures (Yojiro Takita, 2008), altro film capolavoro che come questo ha il merito di dimostrare come la vicinanza della morte possa servire a ritrovare la dolcezza e la pienezza di una vita trascorsa nell’affetto delle persone care.

Voto: 4/5

(Film visionato l’11 aprile 2012)

lunedì 9 aprile 2012

Nuova recensione Cineland. Cesare deve morire di P. e V. Taviani

Cesare deve morire
di Paolo e Vittorio Taviani
Docu-Fiction, Italia, 2012
Il “Giulio Cesare” di Shakespeare diventa il pretesto per riflettere sulla condizione dei carcerati e sui motivi che li hanno privati della libertà. Ignoranza, sete di potere (che nella contemporaneità è sete di denaro), vendetta sono i temi che avvicinano la rappresentazione del drammaturgo inglese alla vita di chi la mette in scena, abbattendo la barriera della finzione e spingendoci a credere che congiure e delitti si stiano realmente svolgendo nel carcere di Rebibbia.

La regia è ottima, la recitazione sorprendente, come pure l’intuizione del parallelismo. Peccato per quei momenti retorici (gli inutili commenti delle guardie, alcune considerazioni degli attori sulla loro vita) che spezzano la tensione narrativa (la compenetrazione tra passato e presente, tra recitazione e vita vera) e banalizzano il nobile intento dei fratelli Taviani: l’arte libera la mente di chi è imprigionato, ma aggrava la sua condizione di recluso poiché lo spinge a riflettere sui propri errori. Memorabili le presentazioni dei reclusi al casting iniziale.

Voto: 3,5 su 5

(Film visionato il 24 marzo 2012)

mercoledì 4 aprile 2012

To Rome with Love, il trailer del nuovo film di Woody Allen


A poco più di due settimane dall'uscita nei cinema italiani e dopo l'intervista a Flavio Parenti e le prime foto ufficiali, ecco il trailer di To Rome with Love, la nuova commedia di Woody Allen, fresco di vittoria agli ultimi Academy Awards per la miglior sceneggiatura originale con Midnight in Paris.

Girato nella nostra capitale la scorsa estate, Allen prosegue il suo viaggio nelle più importanti città europee che ha toccato Londra, Barcellona e Parigi e per la prima volta dopo sei anni torna anche a recitare.

Il film, che sarà suddiviso in episodi, racconta le vicissitudini di un gruppo di persone, in parte americani e in parte italiani, in parte turisti e in parte residenti, che intrecciano le loro storie e avventure in Italia.
Jesse Eisenberg è fidanzato con Greta Gerwig, la quale invita la sua migliore amica (Ellen Page) a trovarli a Roma, dopo che quest’ultima ha appena rotto con il fidanzato. Penelope Cruz è una bellissima prostituta che si ritrova coinvolta in un equivoco, mentre Roberto Benigni è un uomo comune che viene scambiato per una star del cinema, e non riesce a trovare più pace, tanto che persino radersi la barba per lui diventa un evento da seguire in diretta. Woody Allen rivestirà invece il ruolo di un padre che arriva in Italia per conoscere il fidanzato della figlia, rispettivamente interpretati da Flavio Parenti e Alison Pill.
Nel cast anche Antonio Albanese, Ornella Muti e Riccardo Scamarcio.

To
Rome with Love uscirà in Italia il 20 aprile.

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