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lunedì 9 ottobre 2017

Nuova recensione Cineland. Blade Runner 2049 di D. Villeneuve


Blade Runner 2049 
di Denis Villeneuve 
con Ryan Gosling, Harrison Ford, Ana de Armas, Jared Leto, Robin Wright 
Fantascienza, 163 min., USA, 2017 

Se fosse videoarte sarebbe un’opera davvero notevole (ricordo in questo senso, tra le ultime, The Neon Demon di N.W.Refn). 
Il film di Denis Villeneuve è un compendio di immagini studiate, calibrate, tecnicamente ineccepibili. Peccato però che a questa precisione formale, raggiunta comunque grazie al massiccio uso di computer grafica, non corrisponda una storia dello stesso livello. 
L’indiscutibilmente buona performance degli attori messi in campo viene smorzata da una trama che poggia troppo sul già visto (un esempio immediato: Her di Spike Jonze). 
Ne esce un’opera fin troppo compassata, che non ha mai il coraggio di lasciarsi alle spalle, quasi per una sorta di timore reverenziale, il capitolo precedente. Con l’aggravante che quando abbiamo finito di far sedimentare la visione ci accorgiamo di non portare con noi né una scena né un dialogo davvero memorabile. 

Voto: 3 ½ su 5 

(Film visionato il 7 ottobre 2017) 

lunedì 6 febbraio 2017

Nuova recensione Cineland. La La Land di Damien Chazelle



La La Land 
di Damien Chazelle 
con Ryan Gosling, Emma Stone, J.K. Simmons 
Commedia musicale, 126 min., USA, 2016 

Una macchina perfetta. Questa è, riassumendo, l’ultima opera di Damien Chazelle, che mette in immagini la Vita che scorre a ritmo di musica. È il jazz, nello specifico, la cifra stilistica del regista. Così era in Whiplash (2014), il suo esordio, storia di un’ossessione perseguita a scapito degli affetti. La La Land prosegue su questa strada, ma lo fa in modo più maturo

La tecnica registica non tradisce insicurezze, la sceneggiatura non ha cedimenti, la fotografia è impeccabilmente legata al contesto (Los Angeles diurna e notturna) e i due protagonisti sono perfetti e nella parte. Non stupisce dunque che l’opera abbia messo d’accordo pubblico e critica, con pieno di nomination (meritate) agli Oscar. 

E i difetti? Dipendono dalla nostra personale sensibilità. 

Voto: 5 su 5 

(Film visonato il 4 febbraio 2017)

domenica 9 giugno 2013

Nuova recensione Cineland. Solo Dio perdona di N.W. Refn

Solo Dio perdona
di N.W. Refn
con Ryan Gosling, K.S. Thomas, V. Pansringarm
Thriller, Drammatico, 90 min., Francia, Danimarca, 2013

Giochi di ombre svelano e nascondono personaggi robotici. Essi incedono con passo mi(s)tico tra ambienti asettici, perfettamente studiati (Ozu). Le luci al neon esaltano la plasticità della mise en scène ed estetizzano la violenza. Troppi sentimenti, nessun sentimento. Duelli western (Colizzi, Leone, Corbucci) rivisitati alla luce della tradizione cinematografica orientale (Kurosawa, Miike).

Predominano rosso (sangue fresco) e nero (sangue rappreso), negli ambienti e sui corpi. Conflitto edipico, vendetta, redenzione, inerzia: esistenzialismo? Una porta che si apre sul buio, una mano che entra nel ventre squarciato della madre e nella vagina della compagna, moncherini, aste di ferro che inchiodano braccia e mani e bucano timpani e tagliano occhi. Esplosioni di violenza. Al ralenti. Poche battute (scontate). Momenti karaoke (assomigliano tanto a quelli di Blue Velvet, ma meglio metterlo tra parentesi). Bambina risparmiata. Dedica finale a Jodorovsky.

Voto: 2 1/2 su 5

(Film visionato il 6 giugno 2013)
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