mercoledì 21 agosto 2019

Nuova recensione Cineland - American Animals di Bart Layton



American Animals 
di Bart Layton 
con Evan Peters, Barry Keoghan, Jared Abrahamson, Blake Jenner 
Drammatico, 116 min., USA, 2018 

Layton realizza un film che senza gli inserti delle interviste ai veri protagonisti della rapina più strampalata della storia d’America durerebbe una ventina di minuti in meno e starebbe in piedi lo stesso. Anzi, probabilmente ne gioverebbe. 

L’eccessiva lunghezza (in relazione ai contenuti) si fa sentire e l’effetto complessivo quasi infastidisce. Storia flebile, recitazione ridotta ai minimi termini (Barry Keoghan sotto tono) e mancanza di azzardi registici affossano un’opera che si dimentica presto e a cui non basta il solo messaggio sullo spaesamento di una generazione. Peccato. 

Voto: 2 su 5 

(Film visionato il 13 agosto 2019)

lunedì 25 marzo 2019

Tre recensioni veloci veloci: Roma, I Don’t Feel at Home in This World Anymore, Scappa - Get Out



Roma di Alfonso Cuarón (2018)
Buona regia. Buona fotografia. Storia striminzita. Agli Oscar ha conquistato le statuette per Miglior Regia, Miglior Film Straniero, Miglior Fotografia. Bah.
Voto: 2 ½ su 5

I Don’t Feel at Home in This World Anymore di Macon Blair (2017)
Semplice semplice, carino, simpatico. Da divano.
Voto: 2 ½ su 5

Scappa - Get Out di Jordan Peele (2017)
Cagata pazzesca.
Voto: 1 ½ su 5

venerdì 15 febbraio 2019

Nuova recensione Cineland - Il Corriere-The Mule di Clint Eastwood



Il corriere – The Mule 
di Clint Eastwood 
con Clint Eastwood, Bradley Cooper, Michael Pena, Dianne Wiest, Andy Garcia 
Drammatico, 116 min., USA, 2018 

Clint is back. Regia sobria, narrazione lineare, lui sempre al centro della scena in modo discreto, senza mai strafare. Certo, la storia riprende tematiche già viste (Breaking Bad) ed è questo il vero punto debole. 

Ma The Mule funge da testamento, quasi come un’onesta seduta di autoanalisi in cui l’uomo Eastwood si mette a nudo, fa mea culpa ed espia i peccati in attesa della redenzione finale. Sicuramente non ai livelli di Gran Torino, ma pur sempre un film degno di nota. 

Voto: 3 su 5 

(Film visionato il 9 febbraio 2019)

martedì 29 gennaio 2019

Nuova recensione Cineland - La favorita (The Favourite) di Yorgos Lanthimos



La favorita (The Favourite) 
di Yorgos Lanthimos 
con Olivia Coleman, Emma Stone, Rachel Weisz 
Storico, Drammatico, Grottesco, 120 min., Irl., UK, USA, 2018 

Dieci candidature agli Oscar per un film in cui (quasi) tutto funziona perfettamente. Dalla ricostruzione storica alla recitazione (Emma Stone su tutte), passando per la regia, le scenografie e la sceneggiatura. Un capolavoro? Purtroppo no. Ci troviamo di fronte all’ennesima grande prova che mette a nudo tutti i limiti contenutistici della cinematografia moderna

La favorita infatti finisce per ricordare troppo le pellicole del passato. Sicuramente Barry Lyndon, con la sua metafora sul potere, l’arrivismo, i conflitti di classe, le ipocrisie nei rapporti umani. Temi già ampiamente trattati, troppo spesso sempre nello stesso modo. 

La New Hollywood ebbe il merito di far uscire il Cinema da una situazione di stallo (crisi economica e contenutistica) grazie ad un superamento dei temi classici e del modo di trattarli. Oggi, in un momento di massima libertà di espressione e provocazione, la vera sfida è quella di capire cosa rimane ancora da superare. E come. 

Voto: 3 ½ su 5 

(Film visionato il 26 gennaio 2019)

venerdì 25 gennaio 2019

Nuova recensione Cineland - Bird Box di Susanne Bier



Bird Box 
di Susanne Bier 
con Sandra Bullock, Trevante Rhodes, Jacki Weaver, John Malkovich 
Thriller, Fantascienza, Drammatico, Horror, 120 min., USA, 2018 

Il film, che sviluppa la tematica survival ambientandola in un mondo post-apocalittico, si pone in linea di continuità con una miriade di pellicole – più o meno riuscite – tra le quali si possono citare “The Fog” (2005), “Io sono leggenda” (2007), “30 giorni di buio” (2007), “The Road” (2009), “World War Z” (2013) e il capostipite “La notte dei morti viventi” (1968). 

Nulla di nuovo, dunque. Ma la Bier, che avevamo apprezzato per “Non desiderare la donna d’altri” (2004) più che per “In un mondo migliore” (2010) e “Una folle passione” (2014), ha il merito di trattare con spiccato senso del ritmo e della suspense un argomento inflazionato e dal quale sarebbe stato difficile tirare fuori qualcosa di interessante. 

Questo anche grazie alle intuizioni del romanzo di Josh Malerman su cui si basa il film (il male che non ha volto e il non poter vedere, pena la morte) e l’ottima recitazione della Bullock (le cui fattezze sono sempre più simili a quelle dell’ultimo Michael Jackson), che riescono a tenerci incollati allo schermo per due ore abbondanti. Nonostante qualche buco narrativo di troppo e un finale sul quale è meglio non pronunciarsi. 

Voto: 3 su 5 

(Film visionato il 22 gennaio 2019)

mercoledì 23 gennaio 2019

Nuova recensione Cineland - Black Mirror: Bandersnatch di David Slade


Black Mirror: Bandersnatch 
di David Slade 
con Fionn Whitehead, Will Poulter, Asim Chaudhry 
Fantascienza, Drammatico, 40-150 min., UK-USA, 2018 

Wikipedia parla di “film interattivo”. Significa che in più parti lo spettatore si trova davanti ad un bivio e deve scegliere la strada su cui far proseguire la narrazione. Nulla di nuovo per chi ha passato l’infanzia a macinare pagine e pagine di librigame. 

In questo nuovo capitolo della serie, per la prima volta un lungometraggio, siamo noi i registi-demiurghi di un “The Truman Show” che conduciamo secondo un sistema ad opzioni binarie. Fino ad indurre Stefan, il protagonista, a compiere scelte contro la sua volontà. 
L’esperimento diventa ancor più interessante quando viene svelato il parallelismo tra Bandersnatch/film e Bandersnatch/videogioco: il progetto rivoluzionario a cui Stefan sta lavorando fino alla pazzia si fonda sullo stesso meccanismo su cui si basa l’esperienza di cui siamo protagonisti. 

Le evoluzioni della trama, così come i tanti finali, non sono e non possono essere infiniti e spesso ci si trova ad essere “riportati in carreggiata” anche e soprattutto contro la nostra volontà. Se ci fermassimo a questo dovremmo parlare di esperimento fallito. Invece, ancora una volta, Black Mirror ha tutto sommato il merito di aver proposto qualcosa di coraggioso. 

Voto: 2 ½ su 5

giovedì 3 gennaio 2019

"ALTROMONDO", il nuovo progetto di Matteo Macaluso


ALTROMONDO è il nuovo progetto di Matteo Macaluso.
Matteo è un ottimo regista, protagonista di questa intervista, che ha realizzato opere di assoluta qualità e ottenuto numerosi riconoscimenti.

Il suo ultimo progetto nasce per il web. E' stato realizzato un episodio pilota, che riporto di seguito insieme al trailer. Le riprese degli episodi successivi sono già state realizzate. Da poco però è stata aperta una campagna di crowfunding per assicurare al lavoro una post-produzione adeguata.

Qui potete trovare tutti i dettagli e, se volete, partecipare attivamente con il vostro contributo. Grande o piccolo che sia, vi farà sentire protagonisti di questa bella avventura.


ALTROMONDO from Matteo Macaluso on Vimeo.


ALTROMONDO trailer from Matteo Macaluso on Vimeo.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. La riproduzione del titolo, dei testi e delle immagini originali è possibile solo citando con link il sito e l’autore. E’ vietata ogni modifica e utilizzo a scopo commerciale. L’autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all’interno del sito stesso, forniti come semplice servizio agli utenti della rete. Per tal motivo questo non implica l’approvazione dei siti stessi, sui cui contenuti è declinata ogni responsabilità. L'autore, infine, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di Contattarmi per la loro immediata rimozione all'indirizzo andreavighi@inwind.it