mercoledì 29 dicembre 2010

Risultato del sondaggio "Qual è il miglior film del 2010?"

Il nostro oscar per il miglior film del 2010 va a Il segreto dei suoi occhi, che ha ottenuto la maggioranza dei voti con queste percentuali:

Il segreto dei suoi occhi 27%

Inception, Toy Story 3 18%

Tra le nuvole, Lourdes, Il profeta, Wall Street - Il denaro non dorme mai 9%

Il padre dei miei figli, Buried e The Road non hanno ottenuto nessun voto.

lunedì 27 dicembre 2010

Novità da Blockbuster. Cosa vedere e cosa no

Da vedere

Somewhere
di Sofia Coppola con Stephen Dorff e Elle Fanning
***

La quarta opera di Sofia Coppola non è un capolavoro, avendo due pregi e almeno un difetto. I punti a favore del film sono: il tema affrontato e la tecnica registica. Nel primo caso bisogna ammettere che si deve avere coraggio e bravura per riuscire a raccontare efficacemente la vita di una star del cinema. Coraggio perché il tema narrato è amletico (chi è un attore se non i personaggi che ha interpretato? A fronte di questo, è ancora possibile per lui essere sé stesso?). Bravura perché la Coppola ci riesce, ma con riserva. È a questo punto che subentra il difetto, ovvero il modo in cui tratta il tema. Perché ricorre ad artifici retorici visti e rivisti come l’addio strappalacrime tra il protagonista e la figlia, la telefonata del protagonista alla ex moglie o compagna con ostentata crisi d’identità e cliché vari ed eventuali? I dubbi vengono però bilanciati dalla tecnica registica, asciutta e intrigante. Alla regista infatti non manca il dono della sintesi (già ampiamente dimostrato con Lost in Translation). Una sintesi capace di aggiungere, e non di togliere, funzionale ad una efficace narrazione della quotidianità e dei suoi paradossi. Si potrebbe dunque accostare il suo stile registico a quello letterario di Moravia. Ma stiamo ancora aspettando l’opera della maturità, quella senza difetti.


Da evitare

I mercenari (The Expendables)
di Sylvester Stallone con Sylvester Stallone, Jason Statham, Jet Li
*1/2

Americanata. Ovvero muscoli, macchine truccate, Harley Davidson, sparatorie e machismo (talmente ostentato da dare adito a dubbi sull’eterosessualità dei personaggi). Per tutte queste virtù, tra poco lo vedremo riproposto allo sfinimento sulle reti Mediaset (Italia1?). La faccia di Stallone è già passata alla storia. È talmente rifatta che sembra quella di una bambola di porcellana (ma con il labbro storto). Ha anche gli zigomi rossi!
P.s. Per la rubrica “Un tuffo nel passato”: i fondali, nelle scene di volo e nei viaggi in macchina, sono giustapposti; le esplosioni finte.

venerdì 24 dicembre 2010

Sfondata quota 10.000 visite! Grazie a tutti

Oggi è un giorno speciale. Per due motivi. Il primo: il nostro blog ha sfondato il muro delle 10.000 visualizzazioni. Il secondo: è la vigilia di Natale. Un motivo ci sarà dietro questa coincidenza. In tutti i modi, bando alle ciance. Con questo post vogliamo ringraziare tutti i nostri visitatori, abituali e non, in perfetto stile "immagine-allo-specchio".

E allora, grazie a tutti voi in stile lynciano (beh, più o meno):


Augurandovi, inoltre, di passare un felice Natale!
Il che non vuol dire che lo dobbiate passare bukowskianamente come quello qui sotto.
O forse sì?

giovedì 23 dicembre 2010

Cosa (non) resterà di quest’"anno zero"? I film peggiori del 2010


Si avvicina la fine dell’anno e per molti questo è tempo di classifiche. E allora conformiamoci, facciamole anche noi.

Ecco, per iniziare, i peggiori film del 2010 (ovvero usciti in Italia dopo l’1 gennaio 2010 e rigorosamente visti, e talvolta recensiti, per voi).




7- Fuori controllo




Il podio: verso la palma del più brutto film dell’anno!








And the winner is...

1- A Serbian Film

martedì 21 dicembre 2010

Vota il miglior film del 2010!


Assegna il tuo "oscar" personale. Vota quello che ritieni essere il miglior film del 2010. Lo puoi fare nella colonna di destra, in alto. Puoi scegliere tra dieci opere:
- Tra le nuvole;
- Il padre dei miei figli;
- Buried;
- The Road;
- Il segreto dei suoi occhi;
- Inception;
- Toy Story 3;
- Lourdes;
- Wall Street - Il denaro non dorme mai;
- Il profeta.

lunedì 20 dicembre 2010

Libri&Libri: note, recensioni, appunti...



Nella sezione Libri&Libri: note, recensioni, appunti... è stata aggiunta la scheda relativa a Dalla parte di Swann, primo dei sette libri di cui si compone À la recherche du temps perdu, il capolavoro di Marcel Proust.

venerdì 17 dicembre 2010

Novità da Blockbuster. Cosa vedere e cosa no

Da vedere

Il padre dei miei figli
di Mia Hansen-Løve con Chiara Caselli, Louis Do-de Lancquesaing, Alice de Lancquesaing
***1/2

La storia, opera prima dell’ottima Mia Hansen-Løve, parla del tragico declino del produttore cinematografico Grègoire Canvel e della reazione della sua famiglia. Soprattutto della sua figlia più grande. Il film può sembrare acerbo, ma non è così. La regista sceglie infatti di raccontare nel modo più oggettivo l’elaborazione di un lutto famigliare, senza mai enfatizzarlo, sempre conscia che l’“uomo” non è mai totalmente buono né mai totalmente cattivo, mai interamente virtuoso né mai pienamente incapace. È il caso di dire (in merito al film e ai contenuti che veicola): domani è un altro giorno.


Nightmare (A Nightmare On Elm Street)
di Samuel Bayer con Jackie Earle Haley, Katie Cassidy, Rooney Mara
**

Seguito della fortunatissima saga a cui aveva dato il la Wes Craven nel 1984 con Nightmare – Dal profondo della notte. Ma in questo caso risulta evidente che non basta un guanto munito di lame e un maglione a strisce orizzontali rosse e verde scuro per fare un film su Freddy e per essere Freddy. Freddy può essere interpretato solo da Robert Englund, che lo è nelle movenze, nella fisicità, nel volto. Jackie Earle Haley non è Freddy. Numerosi i riferimenti ai capitoli precedenti, anche se questo film si vuole porre come final-prequel, ovvero ha la malcelata velleità di far vedere perché Freddy diventa l’“incubo” e al contempo si vuole porre come un pout pourri di tutto ciò che è avvenuto in precedenza. Nonostante questo l’opera resiste e si lascia vedere dall’inizio alla fine, anche grazie all’abbondante uso di sangue e alla voglia che avevamo di vedere ancora una volta Freddy in azione.
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