giovedì 16 aprile 2020

I film più violenti della storia del cinema


Per passare questa lunga quarantena inauguriamo una rubrica intitolata “I 5 film più…” che raccoglierà cinque pellicole particolarmente rappresentative per le varie tematiche che di volta in volta verranno trattate.

Non è una classifica e, ovviamente, si accettano segnalazioni :)

Iniziamo con... 

“I 5 film più violenti della storia del cinema”


1. Angst di Gerald Kargl, 1983


Angst è un trattato sulla violenza. Parla delle gesta di uno psicopatico omicida, senza analisi o retorica. Punto.




2. Possession di Andrzej Żuławski, 1981



Definita nel 2006 da David Lynch come “la pellicola più completa degli ultimi trent’anni”, è un viaggio nella violenza del subconscio.




3. Le colline hanno gli occhi di Alexandre Aja, 2006


Remake dell’omonimo film di Wes Craven del 1977, l’opera di Aja è un vero concentrato di violenza slasher che lascia il segno.





4. Funny Games di Michael Haneke, 1997


Un trattato sulla violenza psicologica che tiene col fiato sospeso e con lo stomaco ingarbugliato dall’inizio alla fine. Ha avuto un remake fatto dallo stesso regista negli USA nel 2007, ma non rende come l’originale.





5. A Serbian Film di Srđan Spasojević, 2010


Una "allegoria" dove c’è (quasi) tutto: violenza, porno, torture, necrofilia. Sopra le righe dall’inizio alla fine.



Si possono citare anche:

-       - The Human Centipede (Tom Six, 2009)
-       - I film di Takashi Miike (Audition, Ichi the Killer)
-       - The Green Inferno (Eli Roth, 2013)
-       - I Saw the Devil (Kim Ji-woon, 2010)
-       - August Underground (Fred Vogel, 2001)

Ringrazio il Moro e il Manna per le segnalazioni.


domenica 2 febbraio 2020

Nuova recensione Cineland - 1917 di Sam Mendes



1917 
di Sam Mendes 
con George MacKay, Dean-Charles Chapman, Mark Strong 
Guerra, Azione, Drammatico, 119min., USA, UK, 2019 

Bellissimo film d’azione da vedere al cinema, possibilmente nella sala con lo schermo più grande in città. Dico questo perché l’ultimo film di Sam Mendes è intrattenimento prima che ricostruzione storica. Di poco, ma è così. 

Le trincee brulicano di soldati sporchi e affamati, il campo di battaglia è fangoso, pieno di buche abitate da cadaveri e carcasse di animali in decomposizione. Ma quello che riempie letteralmente lo schermo è la "missione a livelli" (sì, quasi come in un videogioco) che ha per protagonisti due soldati incaricati di fermare un attacco suicida. La telecamera li segue in due (finti) piani sequenza che mettono in luce tutta la bravura del regista e della sua squadra. Due veri e propri capitoli distinti che concorrono a comporre la stessa storia, con momenti di pathos, momenti di suspense, momenti onirici e momenti di pura poesia. 

Detto così sembrerebbe essere tutto perfetto. Invece qualche momento di troppo di computer grafica e un protagonista che a tratti sembra più un supereroe che un uomo fatto di carne e ossa (cosa già vista nella seconda parte di Revenant) tolgono forza ad un film che altrimenti sarebbe stato memorabile. 

Voto: 4 su 5 

(Film visionato il 25 gennaio 2020)

venerdì 24 gennaio 2020

Piccola guida ai film di Netflix - 7 recensioni veloci veloci



The Irishman 
di Martin Scorsese 
con Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci, Harvey Keitel 
Drammatico, 209 min., USA, 2019 

Scorsese che ripropone Scorsese. In grande stile nella prima parte, stancamente nella seconda. Un film troppo lungo in cui vengono sviluppati (benissimo, ma con qualche giro a vuoto) temi a lui cari grazie ai suoi attori feticcio. Peccato però perché l’attenzione cala e si ha il tempo di realizzare che, a conti fatti, non ci sono elementi d'innovazione. 

Voto: 3 ½ su 5


La ballata di Buster Scruggs 
di Joel e Ethan Coen 
con Tim Blake Nelson, Liam Neeson, James Franco 
Western, Drammatico, 133 min, USA, 2018 

Gradevolissimo film a episodi. Spiccano, per originalità e completezza, i capitoli “Meal Ticket” e “All Gold Canyon”. Se non ancora visto, assolutamente da recuperare. 

Voto: 3 ½ su 5


The Witch 
di Robert Eggers 
con Anya Taylor-Joy, Ralph Ineson, Kate Dickie 
Horror, 93 min., USA, Canada, UK, 2015 

Finalmente un horror che vale la pena vedere. Perché è tecnicamente fatto bene, centrato, disturbante. Ottima la recitazione, le atmosfere, la fotografia. 

Voto: 3 su 5


Panama Papers 
di Steven Soderbergh 
con Maryl Streep, Gary Oldman, Melissa Rauch, Jeffrey Wright 
Drammatico, 95 min., USA, 2019 

Fatto bene nel contenuto e nella forma. Tuttavia, su temi analoghi, abbiamo preferito film come “La grande scommessa” (2015) e “Margin Call” (2011). 

Voto: 2 ½ su 5


Triple Frontier 
di J.C. Chandor 
con Ben Affleck, Oscar Isaac, Charlie Hunnam 
Thriller, 125 min., USA, 2019 

Cinque ex membri delle forze speciali derubano un narcotrafficante. Adrenalinica la prima parte. La seconda scade un po' nel retorico. Per svagarsi. 

Voto: 2 ½ su 5


Baby Driver 
di Edgar Wright 
con Ansel Elgort, Kevin Spacey, Lily James 
Azione, 115 min., USA, 2017 

Filmetto senza infamia e senza lode. Buono l'uso della musica, che a lungo andare diventa però preponderante. Comunque un bel trucchetto per mantenere viva l’attenzione. 

Voto: 2 su 5


6 Underground 
di Michael Bay 
con Ryan Reynolds, Mélanie Laurent, Manuel Garcia-Rulfo 
Azione, 127 min., USA, 2019 

Dopo 2 minuti ti chiedi cosa stai guardando. Dopo 5 ti stai divertendo. Dopo 10 hai il cervello in ostaggio della labirintite. Una delle cose più brutte e sgangherate viste negli ultimi anni. E, nonostante questo, non riesce neanche ad entrare nell'elenco delle trashate da non perdere.

Voto: n.c.



martedì 22 ottobre 2019

Nuova recensione Cineland - El Camino - Il film di Breaking Bad (El Camino: A Breaking Bad Movie) di Vince Gilligan



El Camino - Il film di Breaking Bad (El Camino: A Breaking Bad Movie) 
di Vince Gilligan 
con Aaron Paul, Jesse Plemons, Krysten Ritter, Charles Baker 
Drammatico, 122 min., USA, 2019 

Protagonista centrale e indiscusso è il sopravvissuto Jesse Pinkman. Ne seguiamo le vicissitudini – intervallate da frequenti flashback – che deve superare per riuscire a cambiare vita. 

Il film è la perfetta appendice di Breaking Bad. Personaggi, atmosfere, ambientazioni e recitazione rimangono fedelissimi alla serie. Gilligan, infatti, non aggiunge e non toglie (quasi) nulla. Quel poco che aggiunge lo mette solo per farci conoscere ancor meglio la personalità di Jesse. Forse l'unico personaggio dal quale si poteva tirar fuori ancora qualcosa.

Astenersi tutti coloro che non hanno visto la serie. Prodotto e distribuito da Netflix. 

Voto: 3 su 5 

(Film visionato il 19 ottobre 2019)  

mercoledì 9 ottobre 2019

Nuova recensione Cineland - Joker di Todd Phillips



Joker 
di Todd Phillips 
con Joaquin Phoenix, Robert De Niro, Zazie Beetz, Frances Conroy 
Drammatico, 123 min., USA, 2019 

Non era facile portare sul grande schermo la figura di Joker. Ancor di più dopo l’interpretazione di Heath Ledger nel Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan (2008). E invece Todd Phillips riesce nell’operazione impossibile anche (e soprattutto) grazie all’interpretazione di Joaquin Phoenix. Corpo magro e martoriato, risata isterica, occhi pieni di malinconia che via via si svuotano in uno sguardo vacuo, inquietante. 

È vero, il film paga un grande tributo a Martin Scorsese. Le atmosfere, l’ambientazione, le tematiche, la centralità del protagonista (e in alcuni punti addirittura la tecnica registica) ricordano molto quelle di Taxi Driver (1976) e Re per una notte (1983). Tuttavia Phillips le fa sue, le rielabora e fa grande cinema, mettendo in scena una metafora potente, disturbante, senza redenzione e vie d’uscita

Phoenix è il mezzo perfetto per veicolare il messaggio. Un messaggio che centra il bersaglio, senza tanti giri di parole. Una (vera) lezione sullo stato di salute del mondo in cui viviamo. Un mondo, per dirla con parole prese in prestito da Sara Frisco nella sua intervista a Phoenix sul Giornale, “in cui chi ci governa è più bravo a far assegnare medicinali che a rimuovere le cause del disagio.” 

Voto: 4 su 5 

(Film visionato il 5 ottobre 2019)

mercoledì 21 agosto 2019

Nuova recensione Cineland - American Animals di Bart Layton



American Animals 
di Bart Layton 
con Evan Peters, Barry Keoghan, Jared Abrahamson, Blake Jenner 
Drammatico, 116 min., USA, 2018 

Layton realizza un film che senza gli inserti delle interviste ai veri protagonisti della rapina più strampalata della storia d’America durerebbe una ventina di minuti in meno e starebbe in piedi lo stesso. Anzi, probabilmente ne gioverebbe. 

L’eccessiva lunghezza (in relazione ai contenuti) si fa sentire e l’effetto complessivo quasi infastidisce. Storia flebile, recitazione ridotta ai minimi termini (Barry Keoghan sotto tono) e mancanza di azzardi registici affossano un’opera che si dimentica presto e a cui non basta il solo messaggio sullo spaesamento di una generazione. Peccato. 

Voto: 2 su 5 

(Film visionato il 13 agosto 2019)

lunedì 25 marzo 2019

Tre recensioni veloci veloci: Roma, I Don’t Feel at Home in This World Anymore, Scappa - Get Out



Roma di Alfonso Cuarón (2018)
Buona regia. Buona fotografia. Storia striminzita. Agli Oscar ha conquistato le statuette per Miglior Regia, Miglior Film Straniero, Miglior Fotografia. Bah.
Voto: 2 ½ su 5

I Don’t Feel at Home in This World Anymore di Macon Blair (2017)
Semplice semplice, carino, simpatico. Da divano.
Voto: 2 ½ su 5

Scappa - Get Out di Jordan Peele (2017)
Cagata pazzesca.
Voto: 1 ½ su 5
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