mercoledì 14 marzo 2012

Paradossi e limiti del TFA


Dopo anni di attesa e di selezioni bloccate, sono finalmente usciti i primi dati relativi ad un imminente concorso volto ad attivare 20.067 TFA sull'intero territorio nazionale.
Le regioni con il maggior numero di posti sono Lazio e Lombardia, con 3.285 e 2.807 tirocini attivabili a testa.

Per mettere in moto la macchina organizzativa servono però interventi volti ad assegnare i posti sulla base della classe d'insegnamento e dell'università ed è anche necessario definire il calendario delle prove, le regole per accreditare le scuole in cui i tirocini verranno svolti e il numero di insegnanti che potranno essere distaccati per indossare i panni dei tutor.
Nel frattempo le università si stanno atrezzando in vista del test d'ingresso, previsto per giugno 2012, necessario per accedere al tirocinio formativo ed ottenere così la conseguente abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria, conseguita sino al 2008 attraverso le SSIS.
Tra settembre e ottobre, dopo le prove di selezione, partiranno i corsi TFA, al termine dei quali, all’inizio dell’estate 2013, le università conferiranno l’abilitazione a poco più di ventimila docenti.

E poi, cosa succederà a questi professori?

Dato che i posti sono stati calcolati sul fabbisogno, più o meno effettivo, delle scuole, si potrebbe pensare che essi spettino di diritto e in modo pressochè automatico ai nuovi docenti.
Così non è: all’immissione in ruolo su quei posti avranno diritto per metà gli iscritti alle graduatorie ad esaurimento e per metà i vincitori dei nuovi (o vecchi) concorsi.

È lo stesso equivoco in cui si trovano gli abilitati in scienze della formazione primaria che entrano nei corsi universitari a numero chiuso per una quantità di posti corrispondente al fabbisogno delle scuole, ma al cui accesso per l’immissione in ruolo hanno, tuttavia, diritto di precedenza altri (iscitti alle graduatorie ad esaurimento e idonei dei concorsi).

Quale futuro attende allora questi prossimi 20 mila abilitati?
Non potranno entrare nelle graduatorie ad esaurimento che, come dice il nome, sono chiuse.
Dovranno attendere un anno quando, nel 2014, usciranno le disposizioni per le supplenze. Con le iscrizioni nelle graduatorie per le supplenze entreranno nella II fascia, quella degli abilitati, potendo in tal modo essere chiamati per una supplenza annua (o fino al termine delle attività), però soltanto dopo che saranno nominati in supplenza gli iscritti delle GaE.
Oppure dovranno accontentarsi delle supplenze brevi conferite dai singoli istituti.

Nel frattempo, mentre frequentano i corsi TFA, potrebbe svolgersi il concorso ordinario al quale, in mancanza di abilitazione, rischiano di non poter partecipare.

2 commenti:

S A ® A ha detto...

Sono una di quelle che dovrebbe studiare per il benedetto TFA. Ma non riesco a farmi prendere in giro. Ho deciso, vado via! :)

L.Z. ha detto...

Non sei l'unica, purtroppo sempre più persone decidono di lasciare l'Italia e certo non le si può biasimare. Ma di questo passo diventeremo davvero un paese del terzo mondo!

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