martedì 13 gennaio 2015

Novità da Blockbuster - Solo gli amanti sopravvivono, YSL, Il fuoco della vendetta, In ordine di sparizione

Il fuoco della vendetta – Out of the Furnace 
di Scott Cooper
con Christian Bale, Woody Arrelson, Casey Affleck, Willem Dafoe 
Drammatico, 116 min., USA, 2013 
** ½ 

Ottima ambientazione, interessante ricostruzione del contesto socioculturale. Oltre a questo una storia troppo lineare che non riesce ad essere epica, in bilico tra The Fighter (David O. Russell, 2010) e I padroni della notte (We Own The Night, James Gray, 2007). Willem Dafoe perfettamente nella parte (finalmente!).

In ordine di sparizione (Kraftidioten) 
di Hans Petter Moland 
con Stellan Skarsgard, Bruno Ganz, Peter Andersson 
Commedia, 116 min., Norvegia, Svezia, 2014 
** ½ 

Storia di vendetta dall’ambientazione e dalle movenze nordiche che ricorda il minimalismo kaurismakiano. Ma qui manca il sottotesto poetico e troppi fattori inficiano il risultato finale (stonano i riferimenti alla mafia e la figura del Conte è troppo poco credibile).


Solo gli amanti sopravvivono (Only Lovers Left Alive) 
di Jim Jarmusch 
con Tom Hiddleston, Tilda Swinton, Mia Wasikowska, John Hurt 
Drammatico, 123 min., USA, 2013 
** 

Mi permetto di criticare Jarmusch. Lo so, non si potrebbe. Ma lo faccio, pur essendo conscio che le conseguenze potrebbero essere nefaste. Del resto criticare Jarmusch è un po’ come criticare Wes Anderson. Lo faccio dunque? Non lo so… Beh, mettiamola così: quest’opera è un puro esercizio di stile completamente sconnesso dai tempi (se non fosse per il riferimento, comunque stucchevole, ai vampiri riportato in auge da Twilight) dove sono state inserite divagazioni su arte e musica che possono risultare interessanti solo a sessantenni nostalgici o quindicenni rockettari. Ecco, l’ho detto.

Yves Saint Laurent 
di Jalil Lespert 
con Pierre Niney, Guillaime Gallienne, Charlotte Le Bon 
Biografico, 106 min., Francia, 2014 
* ½ 

Non c’è stile in questa retorica biografia su Yves Saint Laurent. Non c’è altro da aggiungere. Se non che potete recuperare piuttosto Valentino – The Last Emperor (Matt Tyrnauer, 2008). 

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