mercoledì 26 gennaio 2011

Novità da Blockbuster. Cosa vedere e cosa no

Da vedere

La prima cosa bella
di Paolo Virzì
con Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi
Drammatico, 116 min., Italia, 2010
***

Perché Bruno Michelucci (Valerio Mastandrea), livornese trapiantato a Milano, professore in un istituto alberghiero, è un uomo infelice? Perché non riesce mai a sorridere? Perché nonostante una fidanzata che gli vuole bene, lui la invita a lasciarlo perché la sua vita fa schifo? Perché Bruno è il figlio di Anna, e Anna è la causa di tutte le sue inquietudini. Bruno è infatti il frutto di una madre tanto bella quanto superficiale e ignorante, tanto desiderabile quanto inadatta a crescere due figli. Eppure Anna, tra mille peripezie, è riuscita a crescerli i suoi figli. Per farlo si è dovuta vendere, è stata picchiata da tutti gli uomini che ha avuto, è stata sedotta e abbandonata da tutti quelli che le prospettavano la possibilità di fare la bella vita. Anna è dunque l’incubo di ogni figlio, e Bruno e la sorella Valeria (Claudia Pandolfi) riusciranno a cambiare (in meglio) solo dopo la sua morte.

Il film è indubbiamente un bel prodotto, che esce dallo stereotipo italiano delle “due camere e una lite”. Stupiscono però due cose, una negativa e una positiva. La prima. Il ricorrere da parte del regista a inquadrature (dal basso verso l’alto) che, solitamente, si ritrovano nella tradizione dei film grotteschi. Una scelta interessante ma a tratti fuori luogo. La seconda. La malattia della madre potrebbe essere interpretata come il collante che permette a Bruno e alla sorella di ritrovarsi e di ritrovare anche la madre. Io propendo per un’altra chiave di lettura. Penso invece che il protagonista viva la malattia della madre come il prodromo della propria liberazione, che gli permetterà di ritrovare sé stesso. Quasi in un ottica cristologica, è una morte (quella della madre) per una salvezza (quella del figlio).


Da vedere (con riserva)

Into the storm
di Thaddeus O’Sullivan
con Brendan Gleeson, James D’Arcy
Biografico, 99 min., USA, 2009
** 

Film TV facile facile.
La vita di Winston Churchill viene ripercorsa nelle sue tappe salienti, quasi tutte coincidenti con gli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale. D’accordo che è l’evento del XX secolo, ma l’uomo Winston Churchill dov’è?

Troveremo quest’opera spezzettata negli approfondimenti di Super Quark o nelle biografie di Atlantide.


Da evitare

The Blind Side
di John Lee Hancock
con Sandra Bullock, Tim McGraw, Quinton Aaron, Kathy Bates
Drammatico, 128 min., USA, 2009
* ½

Stati uniti della crisi. Michael Oher, detto Big Mike, è un imponente ragazzo nero senza padre, con una madre drogata e senza un tetto. Big Mike verrà accolto dalla famiglia Tuohy e in particolare da Leigh Anne (Sandra Bullock). Da questo momento la crescita sarà bidirezionale: lui aiuterà la famiglia a crescere spiritualmente, loro lo aiuteranno a civilizzarsi e, soprattutto, ad avere un futuro.

È il classico retorico film americano strappalacrime (il regista usa ogni artificio retorico possibile ed immaginabile per far commuovere il pubblico), tutto college, prove d’ammissione e giorno del ringraziamento, dove il povero nero si riscatta solo grazie all’aiuto dei bianchi, buoni e cattolici.

P.s. Per questa prova la Bullock ha vinto l’Oscar. Evidentemente nel 2009 non sono stati fatti film con attrici protagoniste.

2 commenti:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

the blind side a me è piaciuto, all'interno del genere "classico filmone americano" è riuscito. certo la retorica non è un granché, però ho trovato la bullock molto brava e alla sua prova migliore. comunque bella battuta :D
(o forse non era una battuta?)

interessanti le due osservazioni su la prima cosa bella, non c'avevo proprio pensato..

A.V. ha detto...

1) The Blind Side è indubbiamente un buon prodotto. Un po' troppo film da periodo natalizio però. Di quelli che ti fanno commuovere perchè "è da troppo tempo che non verso qualche lacrima". La Bullock sì, è brava, ma... se non fosse per quei vestitini corti che le mettono in mostra culo in fuori e polpacci torniti la prestazione sarebbe caduta nel dimenticatoio. Non me ne vogliano le donne, ma è fin troppo evidente la scelta del regista "di metterla in mostra" (quindi prendetevela con lui).
Per battuta ti riferisci al commento sarcastico "Evidentemente nel 2009 non sono stati fatti film con attrici protagoniste"?
Sì, è un commento caustico, sarcastico. Una battuta acida. Perchè ora non mi ricordo quali altre attrici erano in lizza, ma ad esempio Gabourey 'Gabby' Sidibe di Precious era già meglio. Ma forse non glielo hanno dato perchè è nera. E allora il tema di The Blind Side non ha colpito più di tanto.

2) Mi fa molto piacere che ti abbiano colpito le mie osservazioni sul film di Virzì.

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