
Eraserhead – La mente che cancella
di David Lynch
con Jack Nance, Charlotte Stewart, Allen Joseph, Jeanne Bates
Inquietante, 89 min., Usa, 1977
****
Il film che ha fatto conoscere il genio di David Lynch al mondo intero. Non ci sono parole che possano descriverlo a pieno. Forse l’aggettivo “inquietante” è quello che si avvicina di più alla sua essenza. Da vedere anche perché, a pensarci bene, rientra in quella ristretta cerchia di film che non invecchieranno mai.

In questo mondo libero
di Ken Loach
con Kierston Wareing, Juliet Ellis, Leslaw Zurek
Drammatico, 96 min., Gran Bretagna, 2007
*** ½
Certo, non siamo sui livelli del capolavoro Il vento che accarezza l’erba (2006), ma lo stile di Loach è inconfondibile. Ogni suo film possiede una dignità e una coerenza che fanno impallidire qualsiasi altro regista. In questo caso si parla di sfruttamento, di lavoro in nero e non ci sono buoni e cattivi. C’è semplicemente un’umanità malata, incatenata e corrotta a tutti i livelli dal denaro.
Boogie Nights – L’altra Hollywood
di P. T. Anderson
con Mark Wahlberg, Burt Reynolds, Julianne Moore, John C. Reilly
Drammatico, 156 min., Usa, 1997
**½
Indubbiamente questo film riesce a ricostruire una stagione (fine anni Settanta, inizio anni Ottanta), ma non sono così sicuro che sia riuscito a carpirne l’anima. Agrodolce e ironico al punto giusto non riesce, però, a restituire fino in fondo l’idea “dell’altra Hollywood”, che sembra troppo finta, troppo artefatta, frutto di una ricostruzione basata su giornalini e video pornografici dell’epoca più che su una ricerca filologica di ciò che è realmente stato.
2 commenti:
Boogie Nights mi era piaciuto parecchio, gli altri due invece mi mancano, ahimé!
Tre film molto diversi tra loro. Il primo e l'ultimo sono due cult assoluti!
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