venerdì 28 agosto 2015

Di cosa parliamo quando parliamo di Cinema


"Ma di che cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di una forma d’arte che ha prodotto capolavori come La passione di Giovanna d’Arco, Zero in condotta, Il padrino, prima e seconda parte, Lo sceicco bianco, Luci d’inverno. Parliamo di film come Infedeltà e I migliori anni della nostra vita. Della Scampagnata, e poi Le vacanze di Monsieur Hulot, Schindler’s List, Rapacità, Il generale, Amarcord, Otto e mezzo. Cantando sotto la pioggia, Dumbo, Ladri di biciclette, Furore, A qualcuno piace caldo, Quarto potere e Intolerance. Roma città aperta, Ran, Il nemico pubblico e Casablanca. Il mistero del falco, I racconti della luna pallida d’agosto, Rashomon e Fanny e Alexander. Devo continuare? Quanti titoli potrei ancora aggiungere?" 

[Sidney Lumet, Fare un film, Roma, Minimum Fax, 2010, p. 249]

lunedì 24 agosto 2015

Novità da Blockbuster. Foxcatcher, The Imitation Game, Whiplash

Foxcatcher – Una storia americana 
di Bennett Miller 
con Steve Carrell, Channing Tatum, Mark Ruffalo, Sienna Miller, Vanessa Redgave 
Drammatico/Biografico, 134 min., USA, 2014 
**½  

Storia di Mark e Dave Schultz, campioni olimpici, e della follia di John E. du Pont, che li assoldò per fare della lotta libera uno strumento di propaganda per redimere gli Stati Uniti. Ottima recitazione e tecnica registica per l’ennesima storia (vera) che tratta della fine del sogno americano. Peccato per l’eccessiva linearità della trama e per l’inefficace approfondimento psicologico dei personaggi.

Whiplash 
di Damien Chazelle 
con Miles Teller, J.K. Simmons, Melissa Benoist, Austin Stowell, Paul Reiser 
Drammatico, 105 min., USA, 2014 
**½ 

Film classico che più classico non si può. Ovvero storia di un’ossessione (un ragazzo vuole diventare il più grande batterista di jazz al mondo) sviluppata come nella migliore delle tradizioni: l’ossessione, le esercitazioni sfiancanti, i contrasti con la famiglia, i contrasti con il mentore, l’amore perso a causa dell’ossessione, la crisi e, infine, la risalita. Niente di nuovo, purtroppo.

The Imitation Game 
di Morten Tyldum 
con Benedict Chumberbatch, Keira Knightley, Matthew Goode, Charles Dance 
Biografico/Drammatico/Storico, 113 min., USA, GB, 2014 
** 

Il film dovrebbe essere incentrato sul lavoro di Alan Turing durante la Seconda Guerra Mondiale, ovvero quando il matematico costruì una macchina per decrittare Enigma, il marchingegno tedesco per i messaggi cifrati. E invece… E invece della macchina non sappiamo quasi nulla, men che meno della sua genesi. Subiamo invece due ore di dialoghi didascalici, effetti speciali imbarazzanti (le sagome degli attori che si muovono, giustapposte, in una Londra sotto attacco ricreata al computer), divagazioni sull’infanzia da incompreso di Turing e sulla sua omosessualità. Retorica a palate e una miriade di imprecisioni/invenzioni storiche rovinano ulteriormente questa copia venuta male di A Beautiful Mind.

mercoledì 19 agosto 2015

L'anteprima


"Essendo arrivato con grande anticipo, mi metto a guardare il pubblico che entra in sala. Mi sembrano tutti nemici, senza distinzione. Sono arrivati in pantaloni corti, maglietta e scarpe da ginnastica. Le pettinature sembrano fatte apposta per non permettere a chi è seduto dietro di vedere. Vecchie signore arrivate dalle case di riposo si accalcano insieme a quarantenni muscolosi le cui pance gonfie di birra fuoriescono dai calzoncini. Capisco che sono nervoso. Prima ho chiesto all'autista della limousine di portarmi in giro per il vicinato, per farmi un'idea del posto. Le case ben tenute e i giardini curati sembrano non avere nulla in comune con questi cretini che aspettando di entrare in sala". 

[Sidney Lumet, Fare un film, Roma, Minimum Fax, 2010, pp. 241-242]
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