Dopo il matrimonio (Efter brylluppet)
di Susanne Bier
con
Mads Mikkelsen, Sidse Babett Knudsen, Rolf Lassgard
Drammatico, 120 min.,
Danimarca, Svezia, 2006
*** ½
Jacob
(Mikkelsen) è impegnato in una missione umanitaria in India quando gli si
prospetta la possibilità di ottenere un sostanzioso finanziamento da Jorgen
(Lassgard), un facoltoso imprenditore danese. Jacob, lontano dalla sua terra
natale da anni, è dunque obbligato a tornare a Copenaghen per esporre il
proprio piano umanitario a Jorgen. Durante l’incontro quest’ultimo si
dimostra alquanto indifferente verso i progetti di Jacob, ma per
conoscerlo meglio e valutarli lo invita a prendere parte al
matrimonio della figlia, che si tiene il giorno seguente. Durante la cerimonia
Jacob scopre che la moglie di Jorgen, Helene, è una sua ex conquista di
gioventù e che Anna, la sposa, …
Parlando di rappresentati femminili della settima arte, Susanne Bier è
senza dubbio, con Kathryn Bigelow, una delle migliori registe al mondo. Lo
dimostra con questo film, che non si distingue tanto per la storia, comunque
molto gradevole ma con qualche colpo di scena poco ad effetto di troppo, quanto
per la tecnica e le soluzioni registiche adottate. Stile quasi
documentaristico, fotografia che sfrutta la “luce del nord” (quella, per
intenderci, già nobilitata da Lars von Trier e Thomas Vinterberg), ma
soprattutto inquadrature di dettagli mai banali, jump cut e splendide ellissi
narrative. La sua opera più incisiva rimane Non
desiderare la donna d’altri (Brode,
2004), ma Dopo il matrimonio è
comunque un’ottima prova, forse superiore al premio Oscar In un mondo migliore (Haevnen,
2010).

Hanna e le sue sorelle (Hannah and Her Sisters)
di Woody
Allen
con Woody Allen, Michael Caine, Barbara Hershey, Mia Farrow, Dianne Wiest
Commedia, 103 min., USA, 1986
*** ½
Un
anno di eventi tra le due feste per il Giorno del Ringraziamento organizzate da
Hanna (Farrow) e da suo marito Elliot (Caine). Elliot che ha una storia con Lee
(Hershey), sorella di Hanna; Hanna che prima di sposare Elliot è stata sposata
con Mickey (Allen), il quale avrà una storia con Holly, l’altra sorella.
Un
Woody Allen in stato di grazia adotta la tecnica bergmaniana. Al centro della scena tre donne e le loro vicissitudini, soprattutto amorose, per un risultato
agrodolce e newyorkese. Ci affezioniamo a loro e ai loro compagni. Delicato.
di Sidney Lumet
con Richard Gere,
Julie Christie, Gene Hackman
Drammatico, 111 min., USA, 1986
**
Pete St. John (Gere)
è il mago delle campagne pubblicitarie elettorali. Convinto di poter far
vincere chiunque, in uno dei suoi lavori si trova contrapposto al suo ex socio
(Hackman), convinto invece di poter vincere solo se il candidato ha effettive
capacità.
Dopo Quinto potere (Network, 1976), Lumet cerca ancora una
volta di smascherare i “persuasori occulti” cercando, questa volta, di svelare i
meccanismi della propaganda e ricordando che troppo spesso pubblico e addetti
ai lavori si concentrano sulla forma anziché sui contenuti. Peccato che si
scordi di come i personaggi abbiano bisogno di agire oltre che parlare.
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