L’enigma di Kaspar Hauser (Jeder für sich und Gott
gegen alle)
di Werner Herzog
con Bruno S., Walter Ladengast, Brigitte Mira
Drammatico, 106 min., Gemania, 1974
*****
Norimberga, 1824. Un giovane che non
sa parlare e camminare viene abbandonato nella piazza di Norimberga. Ha una
lettera nella sua mano e sa solo scrivere il suo nome: Kaspar Hauser. Dapprima
la cittadina lo aiuta, ma poi lo sfrutta come fenomeno da baraccone per fargli
ripagare gli sforzi economici fatti per mantenerlo. Kaspar verrà infine
adottato da un medico che lo aiuterà a civilizzarsi, scoprendo in lui un animo
sensibile e pieno di fantasia. Ma Kaspar verrà assassinato.
Piccola grande
opera incentrata su un personaggio atipico, che con la sua purezza riesce a
smascherare le convenzioni della società “civilizzata”. Misurato, a tratti
struggente. Il capolavoro di Herzog.

Searching for Sugar Man
di Malik Bandjelloul
Documentario, 86 min., Svezia, GB, 2012
****
Sixto Rodriguez, cantautore
statunitense d’origini messicane, incide tra la fine degli anni Sessanta e
l’inizio degli anni Settanta due album amati dagli addetti ai lavori ma non dal
pubblico. In difficoltà economiche, continua dunque a lavorare come operaio.
Ma, a partire dalla metà degli anni Settanta, a sua insaputa, grazie al
passaparola la sua musica diventa famosissima in Suda Africa e Oceania. Non
essendo mai stato intervistato, negli stati dove le sue canzoni sono ormai dei
cult cominciano a diffondersi strane leggende sul suo conto, come quella per la
quale Rodriguez si sarebbe sparato alla testa durante un concerto. Invece Sixto
è vivo e vegeto, ma ancora impegnato a lavorare come operaio nei cantieri
edili. Grazie ad un critico musicale messosi sulle sue tracce, Rodriguez
riuscirà ad assaporare il successo che non aveva mai avuto.
Sembra proprio un
trama da film di fiction questa bellissima storia vera che si conclude con
un’intervista a Rodriguez nella sua casa di Detroit, grazie alla quale
apprendiamo che l’insuccesso non gli è mai pesato, che ha sempre cantato per
amore della vita e che ha sempre vissuto in condizioni umili donando
addirittura i proventi dei suoi ultimi fortunatissimi concerti ai parenti in
difficoltà. Le sue stupende canzoni ci accompagnano per tutta l’opera facendoci
capire quanto la vita possa prendere strade alternative rispetto ai nostri veri
talenti. Rodriguez sembra non essersene mai disperato. Un esempio che
ridimensiona le capacità di certi osannati cantanti contemporanei.
di Spike Jonze
con Nicolas
Cage, Meryl Streep, Chris Cooper, Brian Cox
Commedia, Drammatico, Thriller,
Biografico, 114 min., USA, 2002
*** ½
Durante le riprese di Essere John
Malkovich, lo sceneggiatore Charlie Kaufman (Cage) si trova ad affrontare
una forte crisi creativa proprio nel momento in cui gli è stato commissionato
l’adattamento del Ladro di orchidee,
romanzo che parla dell’incontro tra la giornalista del «New Yorker» Susan
Orlean (Streep) e del ladro di fiori rari John Laroche (Cooper). Per uscire
dall’impasse, stimolato dal gemello Donald (ancora Cage), Charlie decide di
conoscere personalmente Susan, ma scoprirà verità pericolose.
Lo sceneggiatore
Charlie Kaufman (sì, stesso nome dello sceneggiatore del film interpretato da
Cage) si è divertito a creare un film che punta tutto sul meccanismo della mise en abyme e che sfrutta il tema del
doppio (i gemelli hanno personalità opposte e complementari) per far cambiare
ritmo e stile all’opera in corsa: quando prevale la personalità di Charlie
stiamo nel drammatico, mentre quando prende piede il gemello Donald l’opera si
trasforma in un thriller. Film atipico che piace più (o solo?) a gli
appassionati di cinema.
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