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La copertina originale di Imperial Bedrooms |
La sua scrittura è ritmata, il suo umorismo caustico e tagliente, la sua visione della vita cinica. Lui è Bret Easton Ellis, uno dei migliori scrittori statunitensi della contemporaneità.
Meno di Zero, la sua opera prima datata 1985, lo ha imposto all’attenzione del grande pubblico con una storia che scorre sul filo di un rasoio dalla lama arrugginita. Clay è lo spettatore consapevole di un mondo fatto di apparenze, droga ed eccessi: facile ferirsi l'anima.
La carriera ha poi avuto la sua logica prosecuzione con la pubblicazione de Le regole dell’attrazione (1987), reso ancor più famoso dalla riduzione cinematografica di Roger Avary del 2004.
Ma è con American Psyco (1991) che Ellis ha fatto il botto. L’opera, infatti, mette a nudo la società yuppie della New York degli anni Ottanta con la lucidità che solo un’opera metaforica può avere. Qui Patrick Bateman è un moderno Dottor Jekyll: di giorno uomo di successo, di notte killer seriale che sevizia e uccide nei modi più morbosi le sue vittime.
Poi, nel 1994, è stata la volta di Acqua dal sole, una raccolta di racconti dei tempi del college che ha trovato la sua trasposizione cinematografica nel film The Informers (2009), con attori del calibro di Winona Ryder, Kim Basinger, Billy Bob Thornton, Mickey Rourke e Chris Isaak.
Se Glamorama (1999) ha messo a nudo gli eccessi della Mecca del cinema, Los Angeles, il suo ultimo romanzo, Lunar Park, uscito nel 2005, rimane il suo ultimo romanzo. Ancora per poco però, perché questo ottobre uscirà per Einaudi Imperial Bedrooms, seguito di Less Than Zero.
Da non perdere, perché tra le dichiarazioni che il nostro caro Bret ha rilasciato ci sono anche queste: «Penso che questo potrebbe essere il mio ultimo libro, visto che ho esaurito tutte le idee e non ho più lavori nel cassetto». Sarà vero? Rispondo con un dannunziano "me ne frego", perché Bret è Bret e può fare quello che vuole.
2 commenti:
non vedo l'ora!!!
sono un brettiano doc (ho fatto pure la mia tesi di laurea sui suoi lavori) e quindi non vedo l'ora (l'ho già detto?)
anche io ho fatto la mia tesi sul grande bret!
fantastico
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