mercoledì 30 marzo 2011

Questo è il nostro Presidente del Consiglio. Parte I

lunedì 21 marzo 2011

2001-2010. In ricordo degli anni zero. 2010

Islanda, 20 marzo
Un vulcano contro l’Europa

Eruzione del vulcano islandese Eyjafjoll (che l’ultima volta era stato attivo tra il 1821 e il 1823). La nube di cenere provoca l’evacuazione di circa 600 persone e soprattutto la chiusura degli spazi aerei e di vari aeroporti, dal Regno Unito all’Italia, bloccando i cieli d’Europa per una settimana e causando alla compagnie aeree danni per milioni di euro. Il 4 maggio si verifica un aumento dell’eruzione e delle missione di cenere, e migliaia di voli vengono ancora una volta cancellati. Il 29 agosto, a Sumatra, in Indonesia, si risveglia dopo 410 anni il Sinabung.

USA, 20 aprile
Un mare di petrolio

La piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, affiliata alla Bp, al largo della costa della Louisiana, provoca il disastro ambientale più grande della storia degli Stati Uniti. La piattaforma esplode, si incendia, muoiono 11 uomini. Due giorni dopo si rovescia e le valvole di sicurezza, all’imboccatura del pozzo a 1.500 metri di profondità, non funzionano: il greggio fuoriesce per 106 giorni, 15 milioni di barili di petrolio si riversano nel Golfo del Messico. Il 19 settembre il pozzo viene cementato. Barack Obama chiede i danni alla Bp.

Italia, 27 settembre
La rivolta degli studenti

Sciopero della scuola contro la Riforma Gelmini per l’Università, ovvero il ddl S.1905 (alle scuole superiori si era provveduto con la legge 6 agosto 2008, n. 133, e la legge 30 ottobre 2008, n. 169). Gli studenti universitari e i ricercatori si mobilitano e occupano il Colosseo, la Torre di Pisa, stazioni ferroviarie, autostrade, i tetti degli atenei. Il 30 novembre la Camera approva il disegno di legge. Dario Franceschini, Pd, parla di «riforma fatta solo di tagli». Prima del passaggio al Senato, si attende che il governo il 14 dicembre ottenga la fiducia.


Internet, 28 novembre
La diplomazia messa a nudo

Il sito internet WikiLeaks lancia in rete i documenti riservati della diplomazia Usa: oltre 200mila file, di cui 3.012 sull’Italia. Dai giudizi sferzanti dei diplomatici statunitensi non si salva nessun Premier del mondo. Il 3 dicembre il sito si oscura per 6 ore dopo attacchi informatici. Julian Assange, fondatore di WikiLeaks (minacciato di morte), interviene in chat sul Guardian: «Se ci succede qualcosa i documenti più importanti saranno diffusi automaticamente». Il 6 dicembre si consegna alla polizia londinese inseguito da un mandato di arresto per stupro.

venerdì 18 marzo 2011

Novità da Blockbuster. Cosa vedere e cosa no

Da vedere

The Town
di Ben Affleck
con Ben Affleck, Rebecca Hall, Jon Hamm, Jeremy Renner
Thriller, 125 min., Usa, 2010
***

Buona regia per un film che non rivisita o rielabora un genere (quello delle rapine a banche e furgoni porta valori), ma semplicemente lo riprende e lo espone in maniera lineare. E c’è anche spazio per la storia d’amore. Hollywood all’ennesima potenza, senza pasticci. Finalmente.


Uomini di Dio
di Xavier Beauvois
con Lambert Wilson, Michael Lonsdale, Oliver Rabourdin
Drammatico, 120 min., Francia, 2010
***

Algeria, 1996. Una comunità di monaci benedettini vive con la popolazione locale, aiutandola e soccorrendola. La minaccia del fondamentalismo islamico intanto cresce. Il film è praticamente diviso in due. Da una parte la vita dei monaci nel monastero; dall’altra la loro vita in mezzo alla gente, spesso povera e malata. C’è chi ha parlato di esercizio di stile. Lo è, ma senza alcuna innovazione.

Da vedere (con riserva)

Cattivissimo me
di Pierre Coffin, Chris Renaud, Sergio Pablos
Animazione, 95 min., Usa, 2010
** ½  

Ok, la Universal ha fatto bene il suo lavoro rischiando di avvicinarsi alle vette di Pixar e Dreamworks. Ma qui siamo ancora anni luce da Toy Story 3 e Wall-E. C’è chi obbietterà e dirà che questi ultimi sono più per un pubblico adulto che per un pubblico di bambini. Osservazione scontata ma appropriata. Forse il giusto modo per leggere l’opera. E allora diciamo che rubando un po’ di là e un po’ di qua (vedi gli spunti presi da Up e da Mission Impossible), i registi sono riusciti a fare un buon prodotto per il pubblico dei più piccoli. Lineare, graficamente gradevole e animato da buoni sentimenti.

Animal Kingdom
di David Michod
con Guy Pearce, Ben Mendelsohn, Joel Edgerton
Drammatico, 112 min., Australia, 2009
**

Uso e abuso del ralenti e di scene auliche in questo film australiano dove la vendetta ha prontamente occupato lo spazio della speranza. Pensate ancora che nella famiglia si possa trovare riparo da qualsiasi problema e/o minaccia? Allora questo è il film che fa per voi. Ma attenzione a droga, sangue e… amore materno.


Innocenti bugie
di James Mangold
con Tom Cruise, Cameron Diaz, Peter Sarsgaard
Azione, 110 min., Usa, 2010
**

Sparatorie, morti a profusione, esplosioni ecc. ecc. Cruise e la Diaz sono bravi, non c’è che dire, e il film ha ritmo e la giusta quantità d’azione. Sembra un remake di Mr. & Mrs. Smith, ma più riuscito, più ironico. Adatto per stendersi sul divano dopo una giornata di lavoro e scollegare il cervello prima di andare a dormire.

All'Italia

O patria mia, vedo le mura e gli archi
E le colonne e i simulacri e l'erme
Torri degli avi nostri,
Ma la gloria non vedo,
Non vedo il lauro e il ferro ond'eran carchi
I nostri padri antichi. Or fatta inerme,
Nuda la fronte e nudo il petto mostri.
Oimè quante ferite,
Che lividor, che sangue! ...
Piangi, che ben hai donde, Italia mia...

All'Italia
, Giacomo Leopardi (1818)

domenica 13 marzo 2011

2001-2010. In ricordo degli anni Zero. 2009

Usa, 22 febbraio
Bollywood sbanca Hollywood

Jamal, diciottenne cresciuto negli slums di Mumbai, partecipa all’edizione indiana di Chi vuol essere milionario? Per rivelarsi all’amata e riscattarla dalla “protezione” di un criminale. È la trama di The Millionaire, pellicola in stile Bollywood diretta dal regista inglese Danny Boyle, che vnce otto Oscar: film, regia, fotografia, montaggio, colonna sonora, canzone originale, sceneggiatura non originale, missaggio del suono.

Italia, 6 aprile
Dopo i crolli, gli avvoltoi

Ore 3.32, scossa di intensità 5.8 della scala Richter a L’Aquila e nei paesi circostanti: 308 morti, 1600 feriti, 65 mila sfollati. A luglio il G8 si svolge nel capoluogo abruzzese e Barack Obama visita le rovine. Sorgono 19 new town. Un anno dopo il sisma il “popolo delle carriole” protesta per le macerie non rimosse dal centro dell’Aquila. Il 2 agosto 2010 arrestate quattro persone nell’ambito di un’inchiesta della procura dell’Aquila su presunte tangenti nella ricostruzione. Indagati due protagonisti della Cricca: Denis Verdini e Riccardo Fusi.

Usa, 28 giugno
Truffa da 50 miliardi di dollari

Condannato a 150 anni di carcere, la massima pena possibile, Bernard Madoff, il finanziere statunitense di 71 anni autore di una frode da 50 miliardi di odio con un meccanismo a piramide con il quale crea una catena che garantisce ampi ritorni a breve termine solo ai primi investitori. I clienti di Madoff erano perlopiù grandi istituti finanziari e investitori istituzionali. Tutti i suoi beni vengono sequestrati e venduti all’asta, scarpe di lusso comprese. L’11 dicembre 2010 il figlio di Madoff, Mark, è trovato impiccato a New York.

Italia, 29 giugno
Il carro merci si trasforma in bomba

Intorno alla mezzanotte nella stazione di Viareggio deraglia ed esplode un treno carico di Gpl. L’incendio investe palazzine e automobili, muoiono sul momento 14 persone, ma nei giorni successivi il numero delle vittime sale a 32. A causare l’incidente, sostiene una nota delle ferrovie, sarebbe stato il cedimento di un carrello di uno dei primi carri cisterna. La procura di Lucca apre un’indagine che coinvolge 18 persone. A Ibtissam Ayad, 21 anni, marocchina, unica superstite della sua famiglia, è concessa la cittadinanza italiana.

giovedì 10 marzo 2011

La Riforma della Giustizia in 10 punti

Dopo polemiche e tensioni, stamattina il Consiglio dei ministri ha approvato all'unanimità quella che Berlusconi ha definito "una riforma epocale", messa a punto "nell'interesse di tutti i cittadini".
Poichè si tratta di una riforma costituzionale, essa dovrà essere approvata due volte da entrambi i rami del Parlamento. Se riceverà il consenso di almeno due terzi dei parlamentari entrerà subito in vigore, in caso contrario, sarà sottoposta ad un referendum confermativo tra i cittadini.

Ecco in dieci punti, le modifiche apportate nell'ordinamento giudiziario dalla riforma, il cui testo integrale può essere letto qui.

1. Separazione delle carriere
È il punto focale della riforma e stabilisce la creazione di due concorsi separati per l’accesso alle professioni di giudice e pubblico ministero: all’inizio della loro carriera i magistrati dovranno decidere quale delle due strade percorrere. Il pubblico ministero, che riveste il ruolo della pubblica accusa, viene più o meno equiparato all’avvocato della difesa. Il giudice, invece, sarà membro di un “ordine autonomo e indipendente da ogni potere”, soggetto “soltanto alla legge”. Da questa norma discende la separazione del CSM, l’organo di autogoverno della magistratura.

2. Il CSM dei giudici
Sarà presieduto dal presidente della Repubblica, che ne è membro di diritto, così come il primo presidente della Corte di Cassazione. Gli altri componenti per metà sono eletti da tutti i giudici ordinari su un gruppo sorteggiato di giudici eleggibili, i cosiddetti membri togati, e per l’altra metà eletti dal Parlamento riunito in seduta comune tra i professori ordinari di università di materie giuridiche e gli avvocati con almeno quindici anni di esercizio, i cosiddetti membri laici. Il vicepresidente del CSM sarà scelto tra i membri laici. I consiglieri non possono essere rieletti e il loro mandato dura quattro anni.

3. Il CSM dei pubblici ministeri
Anch'esso sarà presieduto dal presidente della Repubblica, che ne è membro di diritto, assieme al procuratore generale della Cassazione. Gli altri componenti sono eletti per metà da tutti i pubblici ministeri previo sorteggio degli eleggibili, i membri togati, e per metà dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati con almeno 15 anni di esercizio. Come sopra, il Consiglio elegge un vicepresidente tra i componenti laici, i suoi membri restano in carica quattro anni e non sono rieleggibili. Finché sono in carica, non possono essere iscritti agli ordini professionali, né far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale, provinciale o comunale.

4. Cosa fanno i CSM
Il compito di entrambi i CSM è regolare le assunzioni, le assegnazioni, i trasferimenti e le promozioni nei riguardi dei giudici ordinari e dei pubblici ministeri, così come previsto dall’articolo 105 della Costituzione. A differenza del passato, però, la riforma stabilisce esplicitamente che i CSM “non possono adottare atti di indirizzo politico, né esercitare funzioni diverse da quelle previste nella Costituzione”.

5. L’alta corte di giustizia
Oggi i magistrati sono giudicati dalla sezione disciplinare del CSM. La riforma invece stabilisce che questi siano giudicati da un organo a parte, l’alta corte di giustizia, anche questo diviso in due parti: una sezione per i giudici e una per i pubblici ministeri, ognuno con metà membri togati e metà membri laici, non rieleggibili e con un mandato di quattro anni. Sia il presidente che il vicepresidente saranno eletti dai membri laici.

6. La responsabilità civile dei magistrati
Allo stato attuale, il cittadino che lamenta di aver subito un trattamento indebito da parte di una procura, soprattutto nei casi di presunta ingiusta detenzione, può fare causa allo Stato e non al singolo magistrato. Secondo la riforma, invece, “i magistrati sono direttamente responsabili degli atti compiuti in violazione dei diritti, al pari degli altri funzionari e dipendenti dello Stato”.

7. Uso della polizia giudiziaria

L’articolo 109 della Costituzione stabilisce oggi che “l’autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria”. La riforma stabilisce invece che “il giudice e il pubblico ministero dispongono della polizia giudiziaria secondo le modalità stabilite dalla legge”, rimandando quindi a una legge ordinaria ulteriori chiarificazioni e limitazioni.

8. L’obbligatorietà dell’azione penale
L’articolo 112 della Costituzione stabilisce oggi che “il pm ha l’obbligo di esercitare l’azione penale”. La riforma inserisce un passaggio – “secondo i criteri stabiliti dalla legge” – e rimanda quindi a una legge ordinaria la definizione di questi criteri di priorità.

9. Inappellabilità delle assoluzioni
La riforma stabilisce che si può sempre ricorrere in appello in caso di condanna, “salvo che la legge disponga diversamente in relazione alla natura del reato, delle pene e della decisione”. Le sentenze di proscioglimento, invece, “sono appellabili soltanto nei casi previsti dalla legge”. Anche qui si rimanda a una legge ordinaria che chiarirà i casi in cui il pubblico ministero potrà ricorrere in appello contro un’assoluzione.

10. La riforma non è retroattiva
Lo stabilisce l’ultima parte della riforma: “I principi contenuti nella presente legge costituzionale non si applicano ai procedimenti penali in corso alla data della sua entrata in vigore”.

Fonte: il Post

venerdì 4 marzo 2011

Nuova recensione Cineland. Un gelido inverno (Winter's Bone)

Un gelido inverno (Winter’s Bone)
di Debra Granik
con Jennifer Lawrence, John Hawkes, Lauren Sweetser, Kevin Breznahan
Drammatico, 100 min., Usa, 2010

La diciassettenne Ree si occupa dei fratelli più piccoli: li lava, li nutre e si prende cura di loro in tutto e per tutto. Ree ha una madre catatonica, incapace di tutto, che si è allontanata mentalmente da una realtà troppo dura e cruda per poter essere accettata. Questo anche perché il padre di Ree è stato incarcerato con l’accusa di fabbricare anfetamine. I veri problemi (come se questi non bastassero) iniziano quando il padre di Ree usa la casa di famiglia come cauzione per uscire dal carcere, salvo far perdere le sue tracce appena libero.

Il film di Debra Granik ha almeno due pregi.
Il primo. È costato solo 2 milioni di dollari. Quindi, se si conta che per Toy Story 3 ne sono stati spesi 200 e per Inception 160, il fatto che Winter’s Bone abbia concorso con loro per l’Oscar come miglior film è un risultato veramente notevole.
Il secondo. La storia si sviluppa nel centro degli Usa e ha il merito di farci vedere l’altra faccia del sogno americano, quella dove la popolazione white trash, povera e scarsamente scolarizzata, tira avanti in baracche e zone desolate grazie all’aiuto delle droghe più disparate.

Per il resto le parole sono poche, la disperazione e l’omertà toccano vette inimmaginabili. Ma tutto questo sembra non bastare.

Il film scorre sìma senza alcun guizzo. E, a dispetto dell’ostentato pragmatismo, senza quel pugno ben assestato che aspettiamo colpisca la bocca del nostro stomaco. La recitazione di Jennifer Lawrence, poi, sembra forzata. È dunque difficile poter credere a questa ragazzina, resa fin troppo granitica dalla sceneggiatura di Anne Rosellini. E allora la mente ritorna a Frozen River di Courtney Hunt dove una madre, ben più titubante e per questo credibile, aiuta i clandestini ad entrare negli Stati Uniti. Quello, sì, un vero pugno nello stomaco.

Voto: 3/5

(Film visionato il 2 marzo 2011)

mercoledì 2 marzo 2011

Lele Mora: "Mi candido nel Pdl"

Certo, c'era da aspettarselo da un evasore fiscale recidivo e pluricondannato, incarcerato per spaccio di sostanze stupefacenti, coinvolto in scandali ed inchieste di ogni tipo, ultra indebitato, indagato per induzione e favoreggiamento della prostituzione minorile...
C'era da aspettarselo ma, ammetto, la notizia mi ha un po' spiazzata.
Credevo ingenuamente che ci fosse ancora un briciolo di dignità in questo paese.
Evidentemente mi sbagliavo: da tempo ormai la politica non è altro che una facile scorciatoia per sfuggire alle proprie responsabilità.

Direi che...forse è ora di cambiare.

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