giovedì 17 giugno 2010

Agli studenti e ai professori di Giornalismo

«Il direttore di «The North American Review» mi ha chiesto di rispondere ad un articolo apparso di recente sulle sue pagine nel quale veniva criticata la Scuola di giornalismo per cui ho istituito un fondo presso la Columbia University. […] Forse chi avanza tali critiche può fare il nome di un grande giornalista che sia già nato con sembianze di dio alato, come Mercurio, messaggero degli dei? Io non ne conosco. Nel nostro Paese l’unica qualifica cui posso pensare della quale un uomo può ritrovarsi in possesso già dalla nascita è quella di idiota. Esiste forse una qualche altra qualifica per la quale un uomo non necessiti di un’adeguata preparazione, vale a dire di apprendimento a casa, a scuola e all’università attraverso insegnanti esperti o grazie alla dura esperienza personale, come le scottature che insegnano al bambino a temere il fuoco, o gli errori che temprano la volontà dell’aspirante? Al momento è quest’ultimo processo a permettere alla professione del giornalismo di procurarsi le proprie reclute. Funziona in base al principio della selezione naturale e della sopravvivenza dei più forti, e le strade sono lastricate dei suoi insuccessi. Il giornalista "nato", che ha avuto grande successo senza alcuna particolare preparazione, altro non è che un uomo dotato di abilità fuori dal comune e notevole fiuto per le proprie scelte professionali, oltre che di grande capacità di concentrazione e resistenza a prolungate fatiche. È un uomo che ama il proprio lavoro e al quale si applica con tutto il cuore e la mente. È, nel senso più stretto del termine, un uomo istruito, ma non ha fatto altro che sostituire l’istruzione a opera di altri con l’autodidattica, compensando eventuali lacune del suo addestramento attraverso il sacrificio incondizionato delle proprie forze, energie e piaceri. Ma anche in questo caso non sarebbe forse un vantaggio avere un sistema di istruzione che gli permettesse di conseguire i medesimi risultati facendogli risparmiare notevole tempo e fatica? […]. Ogni forma di intelligenza necessita di essere coltivata: le più alte ne traggono il maggior vantaggio, le inferiori sarebbero altrimenti perdute».

da: Joseph Pulitzer, Sul giornalismo, Torino, Bollati Boringhieri editore, 2009.

1 commenti:

il mahatma ha detto...

per questo in italia ti propongono l'alternativa tra pagare 20 mila euro di master o entrare in un giornale con un calcio nel culo da parte di qualcuno (non meglio identificato)

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