mercoledì 6 ottobre 2010

A volte ritornano... gli intellettuali: Aldo Busi "la merla bianca"

Finalmente un programma televisivo (guardacaso de La7) che dà spazio ad una voce talmente "scomoda" che, per noi, diventa automaticamente "comoda". Ci eravamo chiesti che fine avessero fatto gli intellettuali che svolgono un ruolo di coscienza critica all'interno della società. Intanto eccone uno. Ha ragione? Non ha ragione? Chissene frega. Intanto torniamo a pensare.

Parte I: l'Italia, il governo, la metafora dei topi, il comunismo, la Chiesa, i partiti politici


Parte II: Fini, il caso Tulliani, il patriottismo, l'educazione politica, la condizione delle donne


Parte III: le donne e gli uomini, Berlusconi e i "berlusconini", gli errori della Sinistra, Vendola, la scuola di Adro, il dialetto, il DNA, la giustizia


Parte IV: l'amore, «milioni di telefonini e niente da dirsi», spleen

3 commenti:

Il rospo dalla bocca larga ha detto...

Purtroppo non premerò play in nessun video e se lo vedo cambio canale. Da quando al Maurizio Costanzo Show parlava con semplicità di come fosse lecito molestare un fanciullo per crescerlo e formarlo credo che ogni ulteriore sillaba sia superflua.

Ovviamente è una mia opinione e ben venga chi non la pensa come me. Altrimenti saremmo fritti.

A.V. ha detto...

Fai molto male. Non credo che ci siano molte persone come lui alle quali la televisione dia la possibilità di parlare a milioni di persone. Hai ragione sulla causa del tuo allontanamento da Busi. Tuttavia io interpreto la sua sparata come il frutto di una sua onnipresenza televisiva fortunatamente circoscritta nel tempo (passato). Ora Busi, dato il suo recente allontanamento dallo schermo, è sembrato molto più maturo e responsabile. Sicuramente ha capito che in televisione non si può e non si deve scherzare, pena la formazione di una società di superficiali analfabeti.

P.s. La vita degli artisti è, fortunatamente, fatta di eccessi.

L.Z. ha detto...

Busi è un provocatore e per questo le sue parole a volte sono state contenstabili.
Ma ha una lucidità straordinaria nel delineare l'attuale situazione italiana e nell'individuare i mali della nostra società. E soprattutto è dotato di ONESTA' intellettuale, una dote che ormai sta scomparendo sempre più, soprattutto in televisione. Dice le cose come stanno, chiama le cose con il loro nome, senza paura di esporsi.
E' sicuramente uno degli ultimi Intellettuali rimasti.

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