venerdì 11 febbraio 2011

Censura nella tv pubblica? La proposta del Pdl

L'onorevole Alessio Butti del Pdl ha redatto un testo per la commissione di Vigilanza che, se venisse approvato, cambierebbe il volto della nostra tv pubblica.

L'idea di fondo è questa: la commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi diventa, di fatto, un politburo che dà indicazioni sulla compilazione dei palinsesti, sulla fattura dei programmi, sui modi e sui tempi con cui devono andare in onda. Non solo: il direttore generale viene elevato a direttore editoriale di tutta la Rai esautorando completamente i direttori di rete, retrocessi a semplici passacarte.

Non contenta, la commissione mette il becco anche nei generi. Per esempio, nel nome di quella ridicola pratica del contraddittorio (ridicola per come dovrebbe essere sistematicamente attuata), non ci sarà più spazio per programmi come «Report», «Annozero», «Parla con me» e tanti altri.

L'obiettivo sembra chiaro: spazzare via tutti i programmi considerati ostili all'attuale maggioranza.

Il linguaggio con cui è redatto il testo, come tutti i testi vagamente totalitari, è sinistramente grottesco: «Tutti i partiti devono trovare, in proporzione al proprio consenso, opportuni spazi nelle trasmissioni di approfondimento giornalistico», «il servizio pubblico deve rappresentare il Paese reale, non le élites culturali né i cosiddetti poteri forti», «la Rai studi e sperimenti format di approfondimento giornalistico innovativi che prevedano anche la presenza in studio di due conduttori di diversa estrazione culturale», «per garantire l'originalità dei palinsesti è opportuno, in linea generale, che i temi prevalenti trattati da un programma non costituiscano oggetto di approfondimento di altri programmi, anche di altre reti, almeno nell'arco degli otto giorni successivi alla loro messa in onda».

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2 commenti:

Eva Luna ha detto...

Ormai fanno ridere....addirittura vogliono il doppio conduttore....come se la verità fosse un fatto da contraddire, una medaglia a due facce, un'opinione di schieramenti politici. E il bello è che parlano di "elites culturali", quando invece sono proprio loro. Vogliono persino zittire il pubblico di Annozero e hanno il coraggio di sparare queste corbellerie. Bah. Sempre più schifata. Mi domando se ci sarà mai fine al peggio.

A.V. ha detto...

Ormai la paura di chi usa il cervello è quella di non vedere mai, in vita, "la luce alla fine del tunnel".

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